La Francesina

2008

La Francesina atto unico comico di Antonella Esposito-Pescia

Regia di Mariella Tonet

Personaggi ed interpreti

Paco                        Pierre Rossi-Bertoni

Gaudenzia                Simonetta Corti

Pasqualina                Erica Rossi-Bertoni

Mireille                      Mariella Tonet

Paulin                       Fiorenzo Gianinazzi

Carlin                        Fabio Zocchetti

Etienne                     Georges.......

con la gradita partecipazione de "I Vus da Canöbia"

Rappresentato in occasione dell'Autunno Canobbiese 21 settembre 2008

La Gaudenzia chiama la Pasqualina. Il "duo meraviglia" si avvia a prendere il tram e lascia via libera ai loro "mariti-galletti" che non perderanno l'occasione per mettersi in mostra. Il divertimento è assicurato!

Le discussioni continuano e il pettegolezzo impera!!! Paco, il merlo indiano, non si lascia scappare la possibilità di ironizzare sulla gelosia che le due "matrone" benpensanti provano per la bella Francesina Mireille che, con il suo modo di vestire inconsueto ed i suoi modi gentili, fa perdere la testa ai loro due consorti Paulin e Carlin. Le due gli tirerebbero il collo molto volontieri. Poro Paco!

Notare la mimetizzazione della suggeritrice!

S'affaccia alla finestra, la bella Francesina...

Bonjour Paul, Bonjour Charles... e i due cadono come pere cotte!

Organizzano addirittura una piccola festa in piazza. Il coro "I Vus da Canöbia" è stato ingaggiato dai due farfalloni per fare una "serenata" personale a Mireille, ma...

Paulin e Carlin a boccia asciutta.... Il misterioso Etienne è comparso dal nulla e la bella Mireille li ha lasciati in braghe di tela e alla mercè delle "ire funeste" delle consorti indignate per il loro comportamento da cascamorti.

La Francesina Mireille è svanita e, per Paulin e Carlin, resterà sempre un miraggio. Gaudenzia e Pasqualina hanno ottenuto la loro rivincita... e Paco? Paco è passato dalla parte delle donne per non far la figura del "galletto spennacchiato".

Morale della favola: non rischiare mai la serenità famigliare per una passione, fuggevole per definizione; perderesti ciò che è veramente importante nella vita e resteresti con un pugno di mosche!

Grazie per la spensieratezza dispensata che ci ha fatto vedere "La vie en rose"!

Nico