Presentazione

Cör, fantasia.....   e tanta bona vöia!

Senza snobbare il grande teatro, riteniamo che sia vero teatro anche quello che racconta dal "Pepin che al vö maridà la tusa al sindic dal paés", quello recitato dal vicino della porta accanto che vuol divertirsi, vincere la sua timidezza, esprimere la sua creatività, divertire i suoi amici nella sala multiuso del paese.

Cör e Fantasia nasce nel 1980 con Werner Roth come presidente e Mariangela Novena come regista. Il primo lavoro, "La Cà strecia" di Roberto Zago, è stato messo in scena il 14 marzo 1981. Nel 2005 la filodrammatica ha festeggiato i 25 anni di attività durante i quali sono stati allestiti oltre 20 spettacoli per un totale di circa 200 recite, sempre in dialetto, in varie località del Cantone. Dal 1991 il presidente è Fiorenzo Gianinazzi e alla regia, dopo nove anni, Mariangela Novena ha lasciato il posto a Martha Fraccaroli; nel 1994 Mariella Tonet, un'attrice del gruppo, dopo un corso tenuto con il regista Silvio Manini, ha accettato di continuare a dirigere la compagnia. Dell'attuale comitato fanno parte pure Antonella Esposito-Pescia (segretaria-cassiera), Marco Rossi-Bertoni e Lucio Invernizzi.

Un impegno costante

Dice Fiorenzo Gianinazzi: "mettere in scena una commedia è un impegno non indifferente, per cui è necessario che chi si mette a disposizione ne sia consapevole e si impegni ad arrivare fino in fondo; un attore, infatti, non si può sostituire da un momento all'altro. D'abitudine si comincia con due o tre riunioni dedicate alla lettura del testo, alla giusta intonazione, alla punteggiatura e alle pause espressive. Successivamente c'è il compito individuale di studiare la parte e poi - a seconda della preparazione dei singoli - si prova scena dopo scena per una o anche due volte la settimana, per tutto un anno. E qui fondamentale è il poter contare sulla presenza di tutti, ma in genere siamo fortunati e pochissime sono state le assenze forzate. A Canobbio recitiamo nella sala della Scuola Media e abbiamo una buona rispondenza di pubblico, indispensabile per continuare con entusiasmo. Quando ci spostiamo in altri Comuni, è un po' più complicato poiché ci occorre un camioncino, talvolta dobbiamo pagare qualcosa per la sala, e se gli spettatori scarseggiano... non possiamo nemmeno permetterci una pizza dopo lo spettacolo! Talvolta, poi, si recita anche a scopo benefico, ma il problema finanziario è un po' il cruccio di tutte le compagnie perché - pur essendo tutti volontari - ci sono sempre comunque spese per i costumi, le scene, le luci".

Il lavoro dietro le quinte

Ancora il presidente Gianinazzi: "mi piace veramente sottolineare il grande lavoro del nostro scenografo Giacomo Lurati, che dipinge, adatta, rifà i nostri scenari fin dalla fondazione di "Cör e Fantasia". Anche l'allestimento della scena non è cosa da poco; talvolta i palchi di alcune sale sono troppo stretti, lo spazio non è sufficiente a garantire il libero movimento degli attori e bisogna studiare e trovare la sistemazione migliore. Un altro importante collaboratore, è il tecnico delle luci: Piergiorgio Rossi-Bertoni insieme al figlio Marco si occupano di questo settore, cercando di farci apparire sempre ... alla ribalta. E da non dimenticare il lavoro di Monica Taiana, che con i suoi ritocchi ci fa ringiovanire o invecchiare a seconda delle esigenze, Liliana Gianinazzi la nostra trovarobe e Luce Gianinazzi ... per aiutare la nostra memoria. Ognuno con il suo compito da svolgere, tutti indispensabili alla buona riuscita di una recita. Ma bisogna anche aggiungere che l'affiatamento tra gli attori è ottimo e tutti si prestano a dare una mano spontaneamente".