Ul regal püssée bell

                                  UL REGAL PÜSSÉE BELL

                                di Antonella Esposito-Pescia

                  libero adattamento e regia di Mariella Tonet-Lurati

Personaggi ed interpreti

Pietro                                Fabio Tagliabue

Eliseo                                Fiorenzo Gianinazzi

Tancredi                             Fabio Zocchetti

Leon                                  Hans Bandi

Anastasia                          Antonella Esposito-Pescia

Matilde                              Simonetta Corti

Greta                                 Erica Rossi-Bertoni

Nina                                  Micaela Esposito


                                 UL REGAL PÜSSÉE BELL


Il Pietro attende il ritorno dei due lavoranti Eliseo e Tancredi. Intanto pianifica la giornata.

Eliseo e Tancredi, come al solito, si punzecchiano. Sono come "can e gatt" ma molto amici.


Leon, gelosissimo della sua Nina, chiede consiglio a Pietro. Riusciranno i suoi consigli a farlo cambiare?


Matilde insinua che Anastasia si stia prendendo gioco di Pietro, suo "poru fredell" nonché marito dell'Anastasia. Solo senso di protezione fraterno o c'è qualcosa sotto? Staremo a vedere...


Il Tancredi, detto "lo Sterminatore" per la sua abilità nel disinfestare, torna dal cimitero con una cassetta piena dei fiori finti che la gente ha tolto dalle tombe. La Matilde, come le altre donne, è perplessa.


Il Pietro è entusiasta dei bei fiori portati dal Tancredi. Greta, in un primo momento, è sconcertata perché trova anche i fiori che erano sulla tomba nel suo povero marito. Ma poi decide di farsi un bel mazzo misto. Valli a capire!

L'Eliseo, da sempre segretamente innamorato della Greta, resta imbambolato con un fiore in mano, al suo cospetto. Diventa timido, premuroso e impacciato. Le altre assistono divertite. Davvero imbranato!


L'Anastasia e la Matilde decono la loro opinione a Greta: " ma non ti accorgi che l'Eliseo è cotto come una pera? ". La Greta non vuole darsi pervinta. Lei ha ben altre ambizioni in fatto di uomini!


Entra la Nina agitatissima. Sta cercando Leon. E' esasperata dalla sua gelosia. Pensate che non può nemmeno sognare in pace. Lui pretende di sapere l'oggetto dei suoi sogni. Le altre donne cercano di calmarla e, a questo scopo, l'Anastasia e la Greta improvvisano un poco gratificante paragone tra Nina-Leon e Matilde-Tancredi. La povera Matilde, sposata ad un uomo ben poco espansivo, rimane dispiaciuta dalle parole delle due amiche.

La Matilde cerca di insinuare in suo fratello Pietro il tarlo del dubbio sulla fedeltà della sua consorte Anastasia. Pietro non cade nel trabocchetto e dà un "bell cichett" a sua sorella. Non deve mettere il becco nei suoi affari coniugali!



La Matilde è sconsolata per le parole del Pietro. Arriva suo marito Tancredi, tutto contento per aver trovato, in una soffitta, una bellissima fisarmonica. Non visto dalla Matilde, riempie di complimenti lo strumento. La moglie, pensando che le belle parole siano rivolte a lei, si commuove.

L'Eliseo è preoccupato per la salute del Leon che è costretto ad avere sempre con sè le gocce di biancospino per calmare il cuore. Ultimamente, poi, ha anche iniziato a controllare la Nina in tutto ciò che fa. La sua morbosità lo ha portato a stilare una lista dove annota tutti i movimenti della sua amata. Eliseo legge la lista incredulo.


Arriva la Nina con le altre donne. Ha un diavolo per capello e chiede subito al Leon se si trova lì per controllarla, pur ignorando che lui annota minuziosamente tutto ciò che fa. Leon, preso in castagna, cerca l'aiuto dell'Eliseo per uscire dalla situazione imbarazzante. La Nina se ne va, poco convinta. L'Anastasia trova la lista di controllo sul tavolo, la mostra a Greta e interroga in merito Leon. Il loro consiglio: cambia o per te la vediamo molto male!

La Greta è preoccupata per i cambiamenti di voce dell'Eliseo. Difatti lui, che aveva sentito di nascosto la descrizine che la Greta aveva fatto del suo uomo ideale, cerca di modificare il suo comportamento per riuscire ad assomigliare il più possibile al modello di uomo ambito dalla Greta.


Il Tancredi comunica alla Matilde che hanno portato dei fiori per lei. Ma è lei che se li manda per far ingelosire suo marito, senza risultato. La Nina si sfoga con le altre donne. La Greta le mostra la lista che Leon ha stilato. La Nina è furiosa per questa intromissione nella sua privacy ed è pronta a lasciare Leon malgrado ci sia ancora del sentimento. Le altre donne cercano di calmarla e di farla ragionare.


Il Leon chiede consiglio ai suoi amici. L'Eliseo chiede aiuto al Pietro. Non sa come dichiarare il suo amore alla Greta. Il consiglio: "parlane con lei oppure scriverle".

Il negozio è chiuiso. Greta porta nel retrobottega, a luci spente, la statua da lei scolpita e, dopo averla drappeggiata con il suo scialle, se ne va a posteggiare l'auto. L'Eliseo entra e, pensando di essere al cospetto della Greta, con il favore del buio, prende il coraggio a due mani e si dichiara. Quando poi entra la Greta, si accorge dell'errore e fugge via.

Pietro assiste non visto ad una conversazione telefonica misteriosa dell'Anastasia.

La Greta trova in terra una busta indirizzata all'Anastasia. Matilde, curiosa e sospettosa, la confisca seerendo che sia sua.

La Greta è preoccupata e sbalordita dal comportamento dell'Eliseo e chiama gli amici per condividere con loro la sua preoccupazione. I cambiamenti di voce, il fatto che l'abbia sentito parlare da solo e poi scappare via, non la fanno stare tranquilla. Il Pietro, con la scusa di dover andare in negozio, si defila.


Le donne tacciono all'arrivo dell'Eliseo. Lui entra, mogio mogio e, dopo aver spiegato che ha passato una nottataccia, va in magazzino. Rientra nel retrobottega con un mazzo di fiori finti di seconda mano. Spiega, imbarazzato, che i fiori sono per la Güstava. Le donne non gli credono. Lui se ne va con i fiori e, nell'uscire, non riesce a togliere gli occhi dalla Greta.


Le tre donne discutono delle condizioni dell'Eliseo. Entra la Nina tutta in tiro e pimpante. Pensano che abbia fatto pace con il Leon. Nulla di più sbagliato. Ha dormito da una sua amica e non lo ha ancora visto. A questo punto entra Leon, che cerca di fare l'indifferente.

Il Leon, dopo aver ostentato la sua finta non-gelosia, ascolta una telefonata che la Nina fa con un fantomatico amico. Quando sente che la Nina viene invitata a passare un finesettimana a Vienna, si strozza con l'acqua che sta bevendo. Le donne presenti cercano di aiutarlo e poi lo lasciano solo per poter discutere a quattr'occhi con la sua amata.

Il Leon, non poi tanto indifferente come vuole apparire, fa finta di leggere il giornale mentre invece spia la Nina che sta scrivendo un messaggino. Lei si accorge che lui la sta osservando anche dal fatto che tiene il giornale al contrario. Si alza per andarsene ma prima, ironicamenta, raddrizza il giornale dicendo a Leon che sicurmente così lo può leggere meglio.


Il Leon è distrutto. Lascia trasparire tutta la sua amarezza. Si sente male e cerca le sue gocce di biancospino. Viene preso dal panico perché le gocce sono finite e la farmacie sono chiuse. Entra il Tancredi che, a suo dire, ha il biancospino che lo può aiutare. Il burlone gli porta un ramo di una pianta finta e Leon se ne va deluso e boccheggiante. Povero Leon!


La Greta deve comunicare alle amiche una cosa molto importante che le è capitata. Sono tutte curiose di sapere di cosa si tratta. All'inizio dice solo che è una cosa meravigliosa e stupenda. Le tre, curiose, fanno supposizioni. Poi la Greta, in un sol fiato ed emozionatissima afferma: "ho trovato l'uomo della mia vita!", suscitando curiosità ancora maggiore.



La Greta inizia a leggere la lettera che ha ricevuto dal misterioso spasimante. Ma è molto emozionata e prega l'Anastasia di continuare lei. L'Anastasia, dopo un primo tentennamento, la legge, ed è stupita e affascinata dal sentimento con cui è stata scritta.

La Matilde è scettica e, forse, anche un po' invidiosa. Cerca ogni pretesto per far passare la lettera per un errore o uno scherzo. La sua teoria è suffragata dal fatto che non ci sia nessuna firma. La Nina, invece, individua la provenienza delle parole scritte. Sono state copiate da una lettera d'amore che c'è in un libro famoso. La Matilde vede avverarsi il suo scenario. La Greta è amareggiata. L'Anastasia, invece, è sicura che la lettera sia sincera, anche se scopiazzata. Però, adesso, bisogna scoprire chi l'ha scritta. C'è solo una sigla e non si capisce bene cosa significhi. La Matilde scopre che è una E. L'Eliseo!

Alla scoperta che lo spasimante misterioso è l'Eliseo, la Greta resta senza fiato, facendo preoccupare le amiche. Hanno paura che le sia venuto un colpo. Poi la Greta si rianima e cerca di prendere atto della realtà.

La Matilde, l'Anastasia e la Nina stanno parlando dell'accaduto. Nina esce e lascia le due amiche.

La Matilde e l'Anastasia stanno ancora parlando della Greta quando sentono arrivare l'Eliseo e il Leon. Si zittiscono e l'Anastasia si raccomanda con la Matilde di non lasciar trapelare niente. La Matilde, un po' pettegola, non è molto d'accordo. I due amici si siedono e sembrano proprio due cani bastonati. Il Leon chiede notizie della Nina e l'Eliseo, timidamente, della Greta. L'Anastasia riferisce loro di aver visto la Nina ma di non sapere dove sia andata. Della Greta non ha notizie. La Matilde si trattiene a fatica.


La Matilde non si trattiene più e commette il fattaccio.Quando il Leon si alza dicendo di aver preso una decisione, sbotta: "anche la Nina, dopo aver ascoltato la lettera che l'Eliseo ha scritto alla Greta, ha detto le stesse parole!". Apriti cielo! L'Eliseo capisce che la Greta ha riconosciuto la sua mano nella stesura della lettera. Amareggiato se ne va dicendo che sicuramente, dopo aver capito che era lui a scriverle, sarà passata dalle stelle alle stalle.

Il Leon, sospettando che la Matilde gli nasconda qualche cosa, la interroga su cosa sappia della Nina. La Matilde resta vaga, ma il Leon non si fa troppe illusioni.

Mentre la Matilde si rende conto di aver parlato troppo e se ne rammarica, entra suo marito Tancredi tutto tirato a lucido e con la fisarmonica sulle spalle. La Matilde non capisce cosa stia succedendo e pensa ad un ennesimo scherzo.

Il Tancredi, invece, ha in serbo una bellissima sorpresa. Intonando la canzone che ha fatto da lifemotiv al loro viaggio di nozze, fa sognare la Matilde e, non contento, le comunica che ha già due biglietti di aereo per un bel finesettimana a Parigi. Anche i burberi hanno un cuore e sanno essere romantici al momento giusto!



La Nina ha convocato il Leon con l'intenzione di comunicargli la sua decisione di "piantarlo". Per far ciò ha richiesto il supporto della Greta e dell'Anastasia che, anche se controvoglia, presenziano alla scena straziante con in mano "gli attrezzi del mestiere": le gocce di biancospino e "ul barachin dala pression". Non sia mai che il Leon, dopo la comunicazione, si senta male... . Ma, con incredulità e forse anche un po' di dispicere, la Nina si rende conto che la notizia non l'ha sconvolto più di tanto. Anzi, anche lui aveva deciso di lasciarla. Ma è tutta apparenza. Appena uscito, si sente un botto. Il Leon è crollato per il dispiacere.


La Greta e l?eliseo si trovano finalmente da soli e, entrambi impacciati, cercano di confidarsi i loro sentimenti. L'Eliseo è rassegnato. Non immagina neppure lontanamente quanto la sua lettera abbia fatto breccia nel cuore della sua amata Greta. Quando la Greta finalmente si dichiara, l'Eliseo non si capacita di ciò che è successo. Non gli sembra possibile che la sua lettera copiata abbia sortito un simile effetto!


Entrano la Matilde e l'Anastasia e trovano una Greta e un Eliseo imbarazzatissimi. Pensano che ci sia aria di rottura e vorrebbero consolare l'Eliseo ma, con sbalordimento, apprendono che i due si sono finalmente trovati, dopo tanti anni. Ahhh, l'amore! La costanza nei sentimenti non è mai sprecata.

In questo proliferare di sentimenti e di romanticismo, che fine hanno fatto i dubbi sulla fedeltà dell'Anastasia che la Matildeeva insinuato in Pietro?



Beh! Tutte quelle telefonate misteriose dell'Anastasia, avevano il solo scopo di fare un regalo bellissimo al suo amato marito. Il carillon che a Venezia, li aveva fatti incontrare e innamorare. Ma, UL REGAL PÜSSÉE BELL, è la fiducia che Pietro ha riposto in sua moglie!

                                         AMORE E' FIDUCIA

                          UL REGAL PÜSSÉE BELL DAL MUND!

MATILDE E TANCREDI, OSSIA: L'AMORE NON È SOLO PER I ROMANTICI

           NINA E LEON, OSSIA: LA MORBOSITÀ NON È AMORE

GRETA E ELISEO, OSSIA: C'È SEMPRE UNA SPERANZA, ANCHE PER I TIMIDISSIMI



I protagonisti sul palco raccolgono il meritato applauso da un pubblico divertito e soddisfatto. Micaela Esposito, Simonetta Corti, Erica Rossi-Bertoni, Antonella Esposito-Pescia, Luce Gianinazzi (rammentatrice), Fiorenzo Gianinazzi, Fabio Tagliabue, Mariella Tonet (regista), Fabio Zocchetti, Hans Bandi.

    Bravi!!! E' sempre un piacere assistere alle vostre vicende! Grazie

Da sinistra in piedi: Luce Gianinazzi (rammentatrice), Mariella Tonet-Lurati (regista), Fabio Tagliabue, Hans Bandi.  Seduti: Simonetta Corti, Antonella Esposito-Pescia (autrice e attrice), Erica Rossi-Bertoni, Micaela Esposito, Fiorenzo Gianinazzi (presidente e attore), Fabio Zocchetti.

                                          TANTU CÖR E

                                      TANTA FANTASIA !